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Audio tourConegliano, sulla strada del Prosecco tra le magnifiche colline Trevigiane

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  1. Audio tour Summary
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    L'itinerario ciclabile sulla strada del Prosecco si snoda tra le magnifiche colline trevigiane e attrae il moderno enoturista attratto non solo da prodotti tipici ma anche da tutte le componenti ambientali e culturali che formano il territorio. Tutti questi elementi, regalano al visitatore paesaggi di autentica bellezza, percorsi importanti della storia cittadina e la possibilità di degustare i prodotti tipici locali, come ad esempio il prelibato prosecco. Il percorso di questa ciclabile è immerso nel verde tra prati, campi e vigneti, accompagnati dallo scroscio dell'acqua e dai cinguettii degli uccelli che sono facili da osservare in queste zone. Il percorso attraversa paesi e piccoli borghi ricchi di storia cittadina e immersi nella natura. Il paesaggio stupisce tutti i visitatori grazie soprattutto ai vigneti che ricoprono le numerose colline: la primavera e l'autunno sono le stagioni migliori per percorrere questo itinerario. Il nostro viaggio inizia dalla Città di Conegliano, che offre l'opportunità di ammirare le facciate dei palazzi nobiliari, il Duomo e sullo sfondo il Castello. Proseguendo verso Parè, attraverso la strada principale, raggiungiamo Refrontolo, dove possiamo permetterci una deviazione che ci conduce all'incantevole Molinetto della Croda, incastrato nella roccia. Quest'ultimo è un antico molino ad acqua con struttura rurale addossato ad una montagna, da cui scendono le acque del Lienza. Per pochi minuti potete allocare la vostra bici all'esterno per visitare gli interni del molino nel quale si trova l'impianto con la caratteristica macina e i vari piani dell'abitazione, testimonianza dei luoghi ove dimoravano le famiglie che si sono susseguite nella gestione. Saliamo di nuovo in sella alla nostra bici per continuare il percorso verso Rolle, in stradine di ciottolato, tipiche del territorio collinare e dove superato il fiume Soligo, si sale rapidamente in quota in un ambiente per molti tratti nuovo perché i vigneti, spesso ripidi e scoscesi si aprono o fanno da contraltare a fitti boschi. Procediamo passando per Premaor e Campea, raggiungendo finalmente Valdobbiadene. In questo lungo effettuiamo la nostra pausa presso la trattoria "Alla Cima" dove mentre degustiamo i prodotti tipici locali, possiamo godere di una vista impareggiabile, su vigne e campi. Finita la pausa continuiamo verso Follina passando per Combai e Miane lungo la strada asfaltata. Dopo aver osservato queste piccole città arriviamo a Cison di Valmarino dove effettuiamo un'altra tappa per la visita del suo meraviglioso castello. Il Castello prende il nome dall'antica famiglia signorile Brandolini e da qui il nome "Castelbrando"; esso sorge alle pendici del monte Castello da cui domina i borghi di Valmareno e di Cison. Finita la visita turistica al castello, possiamo proseguire lungo il nostro itinerario per raggiungere la città di Revine. Poco prima della città sulla vostra destra si notano i laghi di Revine, due specchi d'acqua della provincia di Treviso. Il primo è il lago di Lago, alimentato da una particolare sorgente carsica temporanea che immette abbondanti quantitativi d'acqua e ne consente una maggior ossigenazione, con il ricambio delle acque; il secondo è invece il lago di Santa Maria, con minor estensione rispetto al precedente e con il minor ricambio d'acqua che in tempi recenti era affidato alle sole sorgenti sotterranee. Queste sono visibili nelle stagioni più fredde quando le polle d'acqua sono individuabili sul lago ghiacciato dove l'acqua non gela. Negli ultimi anni le zone in cui uscivano fuori le vene d'acqua sembrano essersi ostruite, probabilmente anche a causa dell'aiuto terroso dei torrentelli che si formano durante il periodo piovoso ed a causa della scomparsa della zona di decantazione. Infine per raggiungere la tappa di partenza, continuiamo la strada verso Tarzo e Corbanese dove ci si può fermare ad assaporare il prosecco unico e prelibato della zona, il quale si riconosce per la sua eleganza vitale, il colore paglierino, la moderata corposità e l'esclusivo profumo fruttato e floreale. Arrivati a destinazione, dopo aver colto tutti gli elementi naturali e culturali di questa zona, le auguriamo un buon rientro. Arrivederci!

  3. 1 Conegliano
  4. 2 Molinetto della Croda, Refrontolo
  5. 3 Rolle
  6. 4 Trattoria alla Cima, Valdobbiadene
  7. 5 Castelbrando, Cison di Valmarino
  8. 6 Lago di Revine, Revine
  9. 7 Tarzo
  10. 8 Corbanese
  11. 9 Conegliano
  1. Audio tour Summary

    L'itinerario ciclabile sulla strada del Prosecco si snoda tra le magnifiche colline trevigiane e attrae il moderno enoturista attratto non solo da prodotti tipici ma anche da tutte le componenti ambientali e culturali che formano il territorio. Tutti questi elementi, regalano al visitatore paesaggi di autentica bellezza, percorsi importanti della storia cittadina e la possibilità di degustare i prodotti tipici locali, come ad esempio il prelibato prosecco. Il percorso di questa ciclabile è immerso nel verde tra prati, campi e vigneti, accompagnati dallo scroscio dell'acqua e dai cinguettii degli uccelli che sono facili da osservare in queste zone. Il percorso attraversa paesi e piccoli borghi ricchi di storia cittadina e immersi nella natura. Il paesaggio stupisce tutti i visitatori grazie soprattutto ai vigneti che ricoprono le numerose colline: la primavera e l'autunno sono le stagioni migliori per percorrere questo itinerario. Il nostro viaggio inizia dalla Città di Conegliano, che offre l'opportunità di ammirare le facciate dei palazzi nobiliari, il Duomo e sullo sfondo il Castello. Proseguendo verso Parè, attraverso la strada principale, raggiungiamo Refrontolo, dove possiamo permetterci una deviazione che ci conduce all'incantevole Molinetto della Croda, incastrato nella roccia. Quest'ultimo è un antico molino ad acqua con struttura rurale addossato ad una montagna, da cui scendono le acque del Lienza. Per pochi minuti potete allocare la vostra bici all'esterno per visitare gli interni del molino nel quale si trova l'impianto con la caratteristica macina e i vari piani dell'abitazione, testimonianza dei luoghi ove dimoravano le famiglie che si sono susseguite nella gestione. Saliamo di nuovo in sella alla nostra bici per continuare il percorso verso Rolle, in stradine di ciottolato, tipiche del territorio collinare e dove superato il fiume Soligo, si sale rapidamente in quota in un ambiente per molti tratti nuovo perché i vigneti, spesso ripidi e scoscesi si aprono o fanno da contraltare a fitti boschi. Procediamo passando per Premaor e Campea, raggiungendo finalmente Valdobbiadene. In questo lungo effettuiamo la nostra pausa presso la trattoria "Alla Cima" dove mentre degustiamo i prodotti tipici locali, possiamo godere di una vista impareggiabile, su vigne e campi. Finita la pausa continuiamo verso Follina passando per Combai e Miane lungo la strada asfaltata. Dopo aver osservato queste piccole città arriviamo a Cison di Valmarino dove effettuiamo un'altra tappa per la visita del suo meraviglioso castello. Il Castello prende il nome dall'antica famiglia signorile Brandolini e da qui il nome "Castelbrando"; esso sorge alle pendici del monte Castello da cui domina i borghi di Valmareno e di Cison. Finita la visita turistica al castello, possiamo proseguire lungo il nostro itinerario per raggiungere la città di Revine. Poco prima della città sulla vostra destra si notano i laghi di Revine, due specchi d'acqua della provincia di Treviso. Il primo è il lago di Lago, alimentato da una particolare sorgente carsica temporanea che immette abbondanti quantitativi d'acqua e ne consente una maggior ossigenazione, con il ricambio delle acque; il secondo è invece il lago di Santa Maria, con minor estensione rispetto al precedente e con il minor ricambio d'acqua che in tempi recenti era affidato alle sole sorgenti sotterranee. Queste sono visibili nelle stagioni più fredde quando le polle d'acqua sono individuabili sul lago ghiacciato dove l'acqua non gela. Negli ultimi anni le zone in cui uscivano fuori le vene d'acqua sembrano essersi ostruite, probabilmente anche a causa dell'aiuto terroso dei torrentelli che si formano durante il periodo piovoso ed a causa della scomparsa della zona di decantazione. Infine per raggiungere la tappa di partenza, continuiamo la strada verso Tarzo e Corbanese dove ci si può fermare ad assaporare il prosecco unico e prelibato della zona, il quale si riconosce per la sua eleganza vitale, il colore paglierino, la moderata corposità e l'esclusivo profumo fruttato e floreale. Arrivati a destinazione, dopo aver colto tutti gli elementi naturali e culturali di questa zona, le auguriamo un buon rientro. Arrivederci!

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  • Oxana

    2 out of 5 rating 04-14-2020

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